apre la strada
la vita e l'amore
chiude la strada
la morte e il dolore
limpida è l'aria
la palma è tranquilla
il fiume scorre
la luna non vede
che polvere e stelle
l'alba non sente
l'angoscia di noi
piccoli soldati
piccoli e armati
dal coraggio d'ordinanza e dalla noia
dalla gloria dal rancio e dagli eroi
e dalle...
lettere d'amore
la casa ci separa e ci avvelena
nessuno tornerà più come prima
filo spinato
cemento armato
occhi nascosti
ovunque per terra
la radio gracchia
la testa scuote
le buche e le ruote
il cielo è soltanto
una feritoia
un recinto blindato
di un vetro di Hunvee
il deserto è tranquillo
non c'è linea del fronte
pattuglia di guardia
a balia del nulla
nulla che esplode
rovente nell'aria
odore di gomma
e carne bruciata
e pezzi di cranio
e cervella per terra
e pezzi di faccia
e pezzi di noi
mecanismi d'ossa
e protesi in cambio
e sangue drenato
e sangue versato
in sacchi di plastica
torna un soldato
e lascia effetti
e foto e armadietti
e alcool in branda
pornografia
e giacche graduate
lucenti e stemmate
e soldi e coraggio
e contratti d'ingaggio
e lascia un alloggio
e lascia....
lettere d'amore
UCCIDERE NON è PECCATO SE NON SEI UCCISO TU
UCCIDERE NON è PECCATO SE è REGOLA E LAVORO
50 metri
sparare al motore
a 20 nel vetro
a 10 nel cuore
non hai conosciuto
chi è che hai centrato
una croce nel vetro
nebulizzato
non era un soldato
non era un soldato
piccolo e armato..

il cielo ora è più nero, e non è il fumo
nessuno tornerà più come era
la notte è serena
la palma è tranquilla
il fiume scorre
Babilonia muta
resta nel sole
e non si importa di noi
piccoli soldati
piccoli e armati
LA SPESA 2
è stato un gesto istintivo,lucido e indipendente.
il nastro di gomma nera rotolava verso la cascata e un braccio in controcorrente come un salmone saltava dalla tastiera balzando sicuro ad afferrare le scatole colorate appena caricate sul rullo in modo casuale.
la ragazza che mi precedeva,alla quale con molto garbo avevo dato la precedenza quando con accento curioso e sbadato imbarazzo mi chiese scusa per avermi sopravanzato in coda,tirava fuori dal carrello 3 pompelmi,un finocchio,2bottiglie d'acqua, un kilo di riso,2 confezioni di sofficini e 4 buste di cibo per gatti a 4 stelle.
ero alle sue spalle a qualche decina di centimetri.
faceva odore di umana magia
mi domandavo se sentisse il mio sguardo accarezzarle il profilo e se i suoi movimenti fossero naturali o influenzati dal sapere che c'era qualcuno che la stesse guardando.
guardavo la sua spesa precipitare dal centimetro che separava al sua mano dal rullo e speravo che non frapponesse tra le nostre spese uno di quei sparti-conto di plastica sbiaditi e graffiati con il logo dell'ipermercato,nella speranza che qualche prodotto si potesse confondere nella spesa dell'altro.
cominciai a scaricare il mio carrello:6 birre da 66cl, mezzo coniglio a pezzi, filetto di manzo, bicchieri di plastica, suolette antiodore, lamette da barba, dopobarba da 5 €, 2 kg di patate, cipolle, tavernello, carta igienica.
la mia speranza si tramutò in ingegneria.
dopo una rapida riflessione scelsii bicchieri.
poggiai "distrattamente" il cono di plastica bianco sulle patate in modo che il serpentone di plastica ruotasse su se stesso e finisse vicino alla sua spesa.
collaborando l'articolo scivolò delicatamente fermandosi tra il cibo per gatti e i sofficini.
vidi la sua mano muoversi verso di esso e lesto con la mia mano feci per andarle incontro per compiere lo stesso gesto me mentre preparavo in mente qualcosa da dire che non fosse il soli"scusa", non so come e me lo chiedo ancora,nel momento stesso in cui lei si volse verso di me, il mio sguardo, invece di confezionare una smorfia accattivante dirottò sulle mie vaschette di carne che in bella vista sudavano bave di sangue sotto la pellicola trasparente che le ricopriva, e la mia mano, invece di seguire la strategia prestabilita, afferrò goffamente il sacco di patate e lo spostò sopra la carne per nascondere o forse per seppellire la "morte in porzioni" che stavo per acquistare.
sentii nel cuore la stridente strisciata d'unghia contro la lavagna sulla quale volevo disegnare un sole caldo.
trovai la pila dei bicchieri di plastica bianchi posizionata irriverentemente in verticale, barcollante come l'albero maestro di un veliero centrato da una cannonata.
non mi accorsi del gesto che lei fece per metterlo in quella posizione e quando rivolsi lo sguardo alla ragazza lei stava gia mettendo al riparo il suo cibo per gatti vivi da mio coniglio squartato.
sperai non si fosse accorta del mio movimento volto a risparmiarle la vista dal pasto di un mangiatore di animali morti e sperai che la posizione dei bicchieri fosse il frutto di una azione mossa dalla non curanza o dalla fretta e che non volesse significare niente di particolare.
un pensiero mi saliva dentro arrampicandosi come la vite alla spalliera partorendo acini di verità:non è la morte che spaventa ma la sua immagine, l'unico modo di ucciderla è cibarsene.
LA SPESA
un'altra sera a casa a masticare noia e surgelati
la tv vomita vacui colori,la luce dei pensieri è spenta
programmerò il mio umore artificialmente e scriverò un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto.
vieni a farmi compagnia fiamma di carta,perditi con me nel labirinto di un monolocale a coltivare il miraggio di stare con i piedi per terra sopra il pavimento di un quinto piano condominiale.
e non so come ma arriverò puntuale
mi manca un kilo di pace integrale
e due etti di comprensione
e un cartone d'amore a lunga conservazione
non rimane altro che fare la spesa
continuare a pagare
per quello che voglio e quello che non ho ancora
e non so dove ma arrivero puntuale
oh che vasta scelta
mi si presenta
che sceglierò
ma voglio di più
per riempir la cesta
che sceglierò
vorrei essere io una volta
scelto...
Caro Manuele,
me ne sono andato.la vita non puo essere solo reggere un abat-jour.
la decisione di lasciare te e la lampada non è stata facile.cosa posso dirvi?volevo uscire da questa camera e finalmente vedere cosa ha da offrire il mondo. ma non è facile,se non hai le mani.
che è anche il motivo per cui sono ancora bloccato davanti la porta d'ingresso. Stupida maniglia!
il comodino

ilsangueadessoècaldoescorremoltolentamente.nonsonomaiandatoviadaqui.se"questestenze"èsolounaltroluogodellamentesechiudogliocchivolendosipuofarcosi.senzacontareipassipoicomincioacamminarepersonell'ecodeimieidubbiavoltevacosièstatoungiornotroppolungoungiornodadimenticarecosedifficilicosìdifficilidadirtiadessoqui.cosedifficilidarespiraresenoncisaifaresenonpuoicapire.questoèilmomentoincuifinisceilgiocoquestoèilmomentoincuicilascieremoandare.ècomefareunsaltosulvuotodellecosechenonsentopiù.sonosulfondoescavoancora.sonogiù.lasciamistarenoncipensare.comunquevadalasciachelapioggiacadasudime.lasciamistarenonmifermare.seneituoiocchic'èriflessalamiastessastrada.lasciamiandarenontivoltare.questodoloreènecessariopercapire.esaròcertochesonstatigiorniveripersonelritmostranodelrumordeimieipensieri.

è normale che me li sogno di notte?


Sweet young thing ain't sweet no more
mA MALTA BASTARDA! HO SCOPERTO ORA CHE LE FOTO CHE C'ERANO SU STO BLOGGG SONO CAMBIATE! MA COME è POSSIBILE! PERCHè? MA ORA NULLA HA PIU SENSOOOOOOOO....MA QUI C'è CHI SABOTA! CHI DESTABILIZZA! SONO DELUSO.
carovita: i fabbricanti di cinghie aggiungono buchi
uhm.....allora.....non so cosa mi porta ancora a scrivere su sto blog.....che tra l'altro, discutendo con Chinesà, ho capito essere una cosa gia veccccchia.
pero visto che mi annoio e leggendo il blogg di nicoletta mi sono detto...quasi quasi scrivo ancora qualcosa sul mio....ma gia...ma ci vuole la passuord..e chiselaricordapiu.....e vabbe....ci lavoro...e allora mi sono messo di buona lena e ho ricordato tutto..e poi eccomi.....che scrivo?..tanto non legge nessuno è una cosa trameeme...allora scrivo quello che mi pare....posso scrivere anche uno dei pochi motivi per non suicidarsi è aspettare l'estate perchè le donnine si svestono....e allora ci si mette in postazione e ognuna che passa si fanno i commenti piu beceri che ci vengono in mente.
cosa puo essere successo di nuovo in questo periodo? assolutamente niente....sto cercando di scappare da questa situazione brutta in cui sto....è un vicolo cieco....ma nei fumetti quando trovi la strada sbarrata dal muro e il cattivo sghignazza e ti gia pregusta il tuo sangue succede che o arrivano i rinforzi a soprpresa e risolvono tutto loro o scopri all'ultimo un modo per scavalcare il muretto....vabbe...vedremo...
nel frattempo questo Belpaese è ancora in mano al nano Frottolo e ai suoi amici illuminati..ma per fortuna che c'è la feroce opposizione del piddì .ma agli italiani sta bene cosi....ci meritiamo tutto questo.
in questo periodo ho avuto parecchie discussioni con dei miei amici. che poi sono piu che amici...gli argomenti sono diversi...solite discussioni che fa chiunque...ma in cui , più spesso del solito, mi è capitato di fare il bastian contrario. e penso che la questione di base sia la coerenza.che non so mica se sia una virtù. uno dice di essere coerente ma poi magari è che non ha voglia di cambiare e migliorarsi..oppure si rifiuta di accettare che ci sono altre verità oltre la sua. cmq io sta cosa dell'essere coerente la cerco sempre.coerente con cosa? con le mie idee? con i miei bisogni? cmq sta di fatto che se lo si è lo si vede nelle scelte di tutti i giorni...anche in quelle magari piu difficili.e io qui mi cruccio.perchè è facile fare la scelta comoda...quella che va bene al piu forte...quella che "se la sceglie la maggioranza allora deve andar bene anche a me". ma c'è la scelta scomoda. quella che sai che non sarà accettata. che ti creerà altre scelte difficili.che ti costerà.quella che "ma chi cazzo me la fa fare?".però questa è la scelta che mi fa sentire uomo.e un uomo deve fare le cose giuste con le possibilità che dispone.